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Premio Solidarietà

ITALIA:

“TESTIMONI DI FRATELLANZA”

ARTABAN premia chi si è distinto in aiuti concreti al prossimo

 

Dal 2018 ARTABAN Onlus ha istituito il premio “TESTIMONI DI FRATELLANZA” allo scopo di offrire un riconoscimento tangibile a chi si è distinto in attività concreta di aiuto al prossimo, senza farsi distrarre dal falso mito della fama e della notorietà. Il primo ad averne beneficiato è stato fr. Albino Vezzoli, della congregazione dei Fratelli della Sacra Famiglia, con la seguente motivazione: “In decenni di attività in Africa, ed in particolar modo in Burkina Faso, ha sempre dimostrato una totale dedizione nei confronti di chi era più in difficoltà, trasformando il suo gesto d’amore in opportunità di sviluppo per tutto il Paese”.

Nato a Passirano (BS) il 2 febbraio 1938, nel 1950 è partito con un carretto guidato dal nonno con destinazione Villa Brea, a Chieri (To), dai Fratelli della Sacra Famiglia, dove tuttora prosegue con grande coerenza la sua missione religiosa e umana, alternandosi tra Chieri ed il Burkina Faso.

Nel corso della cerimonia di premiazione organizzata in concomitanza con il suo 80° compleanno – cui hanno preso parte 200 persone tra amici, parenti, confratelli e volontari – il giornalista e saggista Augusto Grandi, vice presidente di ARTABAN, ha tratteggiato l’evoluzione di fr. Albino al servizio dei più deboli, senza dimenticare mai il suo ruolo di formatore e la sua fede profonda che ne ha fatto un perfetto testimone della parola di Dio, anche tra chi professa credi differenti.

Da parte sua, il presidente di ARTABAN, Roberto Veglia, ha sottolineato che quello a fratel Albino è il primo di una serie di riconoscimenti che saranno consegnati annualmente a chi si è davvero adoperato sul campo e non davanti alle telecamere o nei convegni. Scopo di ARTABAN è quello di garantire il proprio sostegno a chi è esempio di fratellanza e non trasforma l’aiuto in un business personale o di gruppo.

Oltre al premio vero e proprio, ARTABAN ha deciso di rilasciare ad alcune personalità internazionali, particolarmente distintesi in campo umano e professionale, attestati “Testimoni di fratellanza”. Tra essi ricordiamo:

  • Dr.ssa Maria Emma Mannarelli Cavagnari, Directora Biblioteca Nacional del Perú, “per l’alto contributo al riconoscimento della dignità della donna attraverso il linguaggio, la cultura, la storia ”;
  • Prof. Ronald Chavez Cardenas, della Fundación Amigos de la Universidad de La Paz, “per il costante impegno nel rafforzare i vincoli di pace e fratellanza tra i popoli ”;
  • Prof. Ignacio Lombardi Indacochea, Presidente Instituto Peruano de Productos Naturales (IPPN), “per l’impegno della conservazione e valorizzazione delle risorse della selva come opportunità ecologica indispensabile alla vita

insigniti nell’ambito di accordi universitari internazionali Italia-Perù a Lima (settembre 2018). Mentre nell’ambito del Festival della green economy (Trento, 1-3 marzo 2019), al termine del convegno “Sostenibilità ambientale e sostenibilità esistenziale”, il prof. Maurizio Grandi (moderatore del dibattito, vincitore Award 2018 Etnomedicina Università della Pace delle Nazioni Unite, nonché Membro del Comitato d’onore di ARTABAN) ha consegnato a nostro nome gli attestati a:

  • Prof.ssa Casimira Grandi, Docente di Storia sociale contemporanea Università di Trento, “per l’impegno alla coesione delle Culture della Terra nella tutela ambientale nell’attuale geoeconomia del cibo “;
  • Prof. Jeronimo Treccani, Giurista, Docente di diritto agroambientale Universidade Federal do Para (Brasile), “per l’entusiastico contributo nella difesa sociale delle Popolazioni Amazzoniche d’antico insediamento “.