Personale medico, paramedico, professionisti o “generici”

(ossia chiunque voglia contribuire con le proprie forze o specializzazioni ai nostri progetti)

Poiché Artaban non possiede personale specializzato e retribuito per selezionare, formare, accudire e gratificare i propri volontari, è opportuno che chiunque intenda di offrirsi come “volontario” abbia già un’esperienza seppur minima nel settore, buone capacità di adattamento e – soprattutto – di provvedere autonomamente a questa esperienza. Tutto ciò, comunque, sotto la guida e secondo le disposizioni dei referenti locali. Questo è anche il motivo per cui non chiediamo una “quota di partecipazione” come fanno talune Associazioni che accolgono volontari all’estero, ma solo un modesto contributo alle spese vive (vitto e alloggio) da versarsi in loco alle strutture ospitanti.

Anche il viaggio è sempre a carico del volontario. Il clima e l’ambiente spesso non agevolano, ma occorre prendere atto che una scelta di volontariato non significa fare “quello che si può”, “quando si può”, “come si può”, “se si può”, ma che ci si offre per svolgere gratuitamente un compito ben definito, con certi orari, doveri e le difficoltà di adeguarsi ed inserirsi in una struttura locale che rimarrà sul posto, anche dopo la nostra partenza.

Occorrono quindi doti fondamentali, quali: l’autonomia; capacità di relazionarsi con altre persone (italiane o straniere) che perseguono lo stesso fine; disponibilità ad accettare che i religiosi o le religiose, i medici che vi prenderanno in carico o i responsabili del progetto non sempre hanno tempo ed energie per rispondere immediatamente alle varie esigenze, per motivarvi se andate in crisi o per gratificarvi per il lavoro svolto; affidabilità, puntualità, pazienza ed un po' di senso dell'umorismo; capacità di adeguarsi in tempi rapidi e a seguire le istruzioni anche quando non si capisce il perché o si pensa che sarebbe meglio fare le cose in un altro modo; capacità svolgere anche compiti umili o poco gratificanti, ma spesso indispensabili.

Sarà opportuno che tutti i volontari portino con sé adeguate scorte di terapie personali, anche in Burkina Faso dove pure si è ospitati in un ospedale, sia per non sottrarre farmaci alle esigenze locali, sia perché non sempre essi sono reperibili. Ricordando altresì che è bene rivolgersi preventivamente all’Ufficio di Igiene per le vaccinazioni obbligatorie e per informarsi sulle eventuali profilassi consigliate.

Artaban Onlus può fornire una “dichiarazione di volontariato”: presso molti Uffici di Igiene (ad es. Torino), essa dà diritto all’esenzione dei ticket sanitari per le vaccinazioni. Da non dimenticare, infine, farmaci adeguati per fronteggiare disturbi gastro-intestinali, intolleranze o altri disturbi, che clima ed alimentazione differenti possono provocare.


NESSUN UOMO E' COSI' ALTO COME QUANDO SI CHINA AD AIUTARE UN BAMBINO

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