Mali



IN AIUTO DEI PIU’ DEBOLI E BISOGNOSI

Con le suore del SS. Natale in Mali, dove la cooperazione è scemata per timore della situazione politico-religiosa e dell’Ebola

Il timore per la situazione politico-religiosa venutasi a creare nel nord del Mali ha avuto le sue ripercussioni anche qui, nel Sud del Paese, che pure non ha particolarmente risentito di tale drammatica situazione. A ciò si è più recentemente aggiunto il timore ancestrale, ma giustificato, per il virus Ebola.

La comprensibile apprensione di chi  – in passato – ha portato volontari e materiali, alimentato dagli “allarmi” generalizzati e non sempre giustificabili da parte del Ministero degli Esteri italiano, hanno di fatto isolato e messo in seria difficoltà i nostri missionari, che pure nei periodi più a rischio non hanno voluto abbandonare le popolazioni locali ed anzi si sono fatti carico dei profughi, soprattutto donne e bambini, che per fuggire dalle persecuzioni del Nord si sono riversati in queste zone più tranquille.

Non ci riteniamo dei temerari, e neppure degli incoscienti. Ma sta di fatto che nel giugno 2014, approdando a Koutiala (a circa 220 km da Bobo-Dioulasso e poco più di un centinaio dal confine con il Burkina Faso), siamo diventati involontariamente un “evento” – citato dal Parroco addirittura al termine della Messa mattutina – in quanto eravamo i primi bianchi che si facevano vedere da quelle parti dopo due anni e mezzo circa.

Del resto, non è assolutamente un caso che ARTABAN Onlus abbia deciso di intervenire in Mali, e precisamente a Koutiala, paese nella regione di Sikasso che secondo l’ultimo censimento del 2009 contava 138 mila abitanti, ma ora ne ha ben di più, anche e soprattutto a causa dei rifugiati cattolici e di altre religioni provenienti dal nord .

Qui, infatti, ci aspettano tre suore straordinarie, dotate di una umanità, di una vitalità e di una simpatia coinvolgenti. Una di esse è Suor Luigina Cervino, con la quale il nostro presidente Roberto Veglia ha una frequentazione collaborativa quasi ventennale. Un altro esempio avvalorante di come, per ogni intervento, ARTABAN Onlus faccia riferimento a rapporti di conoscenza, di amicizia e di reciproca fiducia instaurati con chi vive ed agisce nei vari Paesi in cui opera, il che ci consente di affrontare i diversi problemi locali sulla base delle esigenze reali e non sulla spinta di una emotività che, a volte, può rivelarsi controproducente.

Suor Luigina è approdata a Koutiala, il 23 novembre del 1987, membro del primo nucleo che diede il via alla Missione delle Suore del SS.  Natale - o “de la Nativité” come le chiamano qui - in questa città del Mali. Con lei suor Franca  Maconi (deceduta nello scorso luglio 2014 a Koudougou, in Burkina Faso), suor Alfreda Dajelli ( ormai anziana nell’infermeria della Casa Madre a Torino) e suor Eliana Vinassa, oggi Superiora della casa madre torinese.

Dopo 10 anni di missione a Koutiala, nel 1997 è rientrata in Italia per sei anni in Italia e  nell’agosto 2003  è stata inviata a dirigere la comunità di Koudougou con un Centro di promozione femminile  in prevalenza orfane. Dal dicembre 2012  è rientrata a Koutiala dove affianca l’attuale Superiora  indiana suor Francisca Pandyalackal, responsabile del Dispensario e del Centro Nutrizionale e la maliana suor Angèle Konate, direttrice della Maternità (Scheda di  approfondimento).

Intenso e di massima importanza il lavoro che portano avanti. Basti dire che nel novembre 2012 hanno festeggiato 25 anni della loro presenza e nel novemvre del 2014 festeggeranno i 25 anni della scuola materna, che accoglie circa 180 bimbi da settembre/ottobre a giugno. Molti di questi non sarebbero in grado di pagare la pur minima retta, eppure nessuno viene messo alla porta: si confida nella provvidenza. Per questo motivo, vi invitiamo a far vostra il celebre proverbio cinese: «Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita», prendendo in carico l’educazione di uno o più fanciulli, con il “Sostegno a distanza” almeno per il tempo che restano alla scuola materna. L’impegno è davvero minimo ed accessibile a chiunque: praticamente poco più del costo di un caffè a settimana! Per contribuire alla retta scolastica sono infatti sufficienti 55.000 F CFA/anno, pari a un’ottantina di euro per ciascun bambino, comprensivi dei materiali scolastici e didattici.

Altra data storica, il 2015: 25 anni di attività ininterrotta per il Dispensario che assiste gratuitamente o a prezzi bassissimi oltre 15.500 pazienti all’anno, erogando – 24 ore al giorno per 365 giorni  all’anno – cure di pronto soccorso, maternità, ginecologia ed ostetricia, assistenza e cure per i bambini malnutriti ed informazioni nutrizionali, consulti dentistici, vaccinazioni, analisi cliniche, ecc. ARTABAN Onlus si è impegnata a reperire medici, paramedici e tecnici in grado di interagire con lo staff locale. In particolare – oltre alle specialità succitate – necessita personale sanitario in grado di formare tecnici locali ECG, ecografisti, odontotecnici in grado di utilizzare le apparecchiature esistenti. I volontari interessati sono invitati a contattare ARTABAN Onlus tramite e-mail.

Un altro settore di intervento delle Suore – che ARTABAN Onlus si è impegnato a supportare già con un primo trasferimento di aghi, fili, ferri da uncinetto, materiali di consumo, ecc.  – è quello del “Centro di cucito”, destinato a formare ragazze bisognose, handicappate, orfane, oppure “ co-épouse” (seconda moglie nella stessa famiglia ) con un corso triennale che comprende alfabetizzazione, uncinetto, ricamo, taglio e cucito, ecc. Ad un sarto locale è demandato il compito della formazione professionale: il relativo costo per lui, per due monitrici e per i materiali didattici e di consumo viene garantito da ARTABAN Onlus.

In tale ambito, è possibile prenotare (con ampio anticipo a causa delle difficoltà di invio) sacchetti bomboniera, tovaglie, borse  ricamati a mano con soggetti indigeni: una forma di aiuto diretto per l’acquisto dei materiali e per motivare il lavoro delle ragazze.

Tra le molteplici altre attività portate avanti dalla Missione delle Suore del Santo Natale, va segnalato il contrasto ai matrimoni forzati e l’assistenza ai profughi del Nord.

Quest’ultimo, è un problema che fortunatamente si sta parzialmente attenuando da solo. E’ stato causato dalla guerriglia dei djadisti che reclamano la divisione del Mali per creare al Nord uno stato autonomo islamico. La situazione ora si sta lentamente normalizzando, anche grazie alle forze ONU e all’intervento militare francese. Fatto sta che all’inizio moltissime famiglie – soprattutto cattoliche, ma non solo – hanno dovuto abbandonare tutti i loro beni, case e bestiame, e trovare rifugio in villaggi più ospitali, scendendo sempre più al Sud. Si tratta per lo più di donne e bambini, che a Koutiala hanno trovato la solidarietà del Comune, della Caritas e, soprattutto, delle Suore del SS. Natale. Un capofamiglia originario di Timbouctou racconta che abbiamo sempre vissuto bene nel rispetto degli altri … da quando è scoppiata la guerra, i cristiani non hanno più il diritto di vivere.

Al Dispensario e al Centro nutrizionale – ci dicono le Suore – si curano e si assistono, gratuitamente, i casi più bisognosi. La maternità offre il suo contributo per le donne incinte accompagnandole per tutto la gravidanza, fino al parto”. Lo stesso vale per i loro figli “Alla scuola materna nell’anno 2012/13 abbiamo accolto 17 bambini provenienti da Gao e Timbouctou; ora la situazione si sta lentamente normalizzando e dunque alcune famiglie hanno ripreso la via del ritorno a casa. Per quelle che al momento rimangono, le suore si ingegnano per fornir loro gli strumenti che le rendano almeno parzialmente autonome. Come, ad esempio, aiutandole ad avviare una di quelle “rivendite” di carburante (un banchetto con vecchie bottiglie di liquore piene di benzina che si trovano ovunque ai margini delle strade) che sopperiscono sia alla mancanza di distributori sulle vie secondarie, sia all’impossibilità economica per molti di acquistarne più di un paio di litri alla volta.     Questo progetto “profughi” é stato realizzato anche con la collaborazione di “Gioia di Dare”.

Per sostenere questa attività, gli interessati sono invitati ad effettuare un versamento diretto tramite il link presente su questo sito, oppure con un bonifico sui conti correnti indicati, segnalando la causale generica “Sostegno Koutiala” oppure “Per il Dispensario di Koutiala”, “Centro Cucito” o “Sostegno Scuola Materna”. Per ogni informazione – specie per il Sostegno a distanza di uno o più bambini della scuola materna, non esitate a contattarci tramite e-mail indicando un vostro recapito telefonico: sarete direttamente contattati.






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